La Chiesa di San Giacomo (Sassari)

L'Altare di San Maurizio

Altare di San Maurizio

Nel vano del muro perimetrale (più una grande nicchia che una cappella) è collocato un altare ligneo barocco della seconda metà del XVIII secolo. Esso è costituito da un’alta mensa in legno moderna su cui poggiano quattro paraste scanalate e dorate, due per parte, che incorniciano una nicchia dove è collocato il tardo secentesco simulacro ligneo di San Maurizio a cavallo di ambito Sardo - Iberico dai bei finimenti d’argento.
Sui capitelli delle paraste, prima dei restauri slanciati ed eleganti composti da foglie d’acanto dorate (corinzi), oggi bombati e color legno, poggia una trabeazione al cui centro sta un cartiglio in oro che reca la scritta: <<FILIUS IN CORPORE VIRGO / TU IN CORDE PASSA ET SINGULA / VULERE PER EJUS CORPUS SPARSA / IN TUO CORDE SUNT UNITA>> (Figlio soffristi nel corpo tu o Vergine nel cuore, le ferite sparse nel suo corpo sono riunite una per una nel tuo cuore). Più su, tra due volute, nella finta edicola del fastigio è un pregevole dipinto raffigurante il Seppellimento di Cristo. Il colore di fondo è il celeste con decorazioni dorate.

San Maurizio

Sulla mensa sono collocati i simulacri lignei di San Proto e di San Gianuario. Questi, opera di artigiano locale rimasto ignoto, sono in legno e appaiono dorati, ciò a causa di una pesante “meccatura” dovuta ad un malinteso restauro; infatti la decorazione originale, ancora esistente anche se nascosta, è in foglia d’argento.

San Proto
San Gianuario

Risalgono al XVII secolo e originariamente erano posti ai lati del San Gavino d’argento (detto dal popolo “Santu Bainzu di la prata”, attualmente conservato al Duomo), simulacro barocco eseguito a Città del Messico, donato all’Arciconfraternita dell’Orazione e Morte di San Giacomo da Don Gavino Farina che fu Guardiano della Confraternita nella prima metà del ‘600. È interessante notare che i tre simulacri servirono da modello per le tre statue in pietra collocate nella facciata tardo secentesca della vicina Chiesa Cattedrale.
Nel passato i simulacri dei Protomartiri venivano portati in solenne Processione il giorno 28 Ottobre e quindi esposti sull’altare maggiore della Cattedrale da dove poi facevano ritorno a San Giacomo.
È tradizione che il Conte di Moriana Placido Benedetto di Savoia, Governatore del Capo di Sopra morto improvvisamente a Sassari la notte del 28 Ottobre 1802 e seppellito nella Chiesa Cattedrale, nel pomeriggio dello stesso giorno abbia assistito con devozione al passaggio della Processione.
Proseguendo, superata la porta laterale con accanto la settecentesca acquasantiera in marmo, troviamo un altro altare.