Il Carosello Storico di Torino (1928)
RICORDI DI UN PARTECIPANTE (AI SUOI FIGLI)
Voglio raccontarvi quello che ricordo della colazione
alla quale sono stato invitato il 2 giugno 1928, da S.A.R. il Principe di Piemonte,
quando ero a Torino per il Carosello che vi si svolse, nel mese di maggio, in
occasione del quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto di Savoia.
L’invito era stato fatto qualche giorno prima a tutti i signori e le signore
sarde che si trovavano a Torino per il Carosello. S’intende a quelli che
erano stati presentati al Principe. Salvo errore eravamo ventiquattro, compresi
alcuni che, pur essendo residenti a Torino, si consideravano sardi perché
di famiglia sarda. Vi erano una diecina di Signore, il resto uomini. Non ricordo
esattamente chi fossimo.
La colazione era, salvo errore, alle tredici. Noi uomini eravamo in tight e
cilindro, le signore, naturalmente col cappello.
Arrivati al Palazzo Reale poco prima dell’ora fissata, in una delle prime
sale c’era uno degli Aiutanti di Campo del Principe per riceverci e per
indicarci con una piantina della sala da pranzo, il posto dove ciascuno di noi
si sarebbe dovuto dirigere per occupare il posto già assegnatogli.
Attraversate alcune sale (io ero giunto con altri due o tre) venimmo introdotti
nella sala dove poco dopo entrò il Principe. Tenne circolo con le signore
e quasi subito venne servito il vermouth. Subito dopo il Principe, dando il
braccio a Javotte Bocconi (nata Manca di Villahermosa), si avviò, seguito
dagli altri, e attraverso qualche salone, al salone da pranzo.
Non sono pratico del Palazzo Reale di Torino e non so che salone fosse quello
dov’era apparecchiata la tavola. Era un bel salone rosso, mobiliato con
mobili antichi e con damaschi alle pareti. Al centro vi era la tavola molto
grande e molto ben parata, con argenteria, molti fiori ed un gran centro di
specchi (di quelli che si usavano qualche anno fa e che forse si usano ancora)
con in mezzo un gran mazzo di fiori. Le sedie non erano vicine al tavolo, ma
distanti almeno due metri da esso, in modo che gli invitati, anche quelli che
davano il braccio ad una signora, potessero girare attorno al tavolo, per raggiungere
il proprio posto, passando fra il tavolo e le sedie. Dietro ogni sedia vi era
un cameriere e così, appena i commensali si trovarono davanti ai propri
posti, immediatamente i camerieri spinsero simultaneamente le sedie ed ognuno
poté sedersi tranquillamente.
Il Principe aveva alla sua destra Javotte Bocconi (Dama di Palazzo della Regina)
ed alla sinistra la moglie di Francesco di Suni, allora Vice Prefetto di Torino,
che non ricordo chi sia. Il Principe, non essendovi tra gli invitati nessuno
che avesse il suo rango, non aveva vis-à-vis. Sicché il posto
dirimpetto al suo era vuoto. Di fronte a lui non c’era che il mazzo di
fiori che era al centro tavola. Non ricordo l’esatta disposizione dei
nostri posti. Essendovi più uomini che signore noi, allora giovanotti,
avevamo degli uomini per vicini.
La tavola era molto ben parata, ma non ne ricordo i particolari. Ricordo solo
che nel posto di ognuno oltre al pane vi erano alcuni grissini, sottili sottili
come le candeline che si portano nelle Catacombe, tenuti uniti da un altro grissino
fatto in forma di anello.
In ogni posto, oltre al menù delle vivande, stampata in caratteri dorati
su di un cartoncino guarnito di una greca formata da nodi di Savoia, azzurri,
e sormontato dallo stemma del Principe impresso in oro, vi era un cartoncino,
ornato superiormente all’angolo sinistro dalle cifre F.E.R.T., in oro,
sormontate dalla corona del Principe, col nome del commensale. La colazione
comprendeva: Risotto alla piemontese, Aragosta salsa tartara, Asparagi salsa
maltese, Faraone arrosto, Spuma di fegato grasso in bellavista, Pasta mille
foglie con gelato. Come si vede, non era mica male.
I camerieri erano tanti, se non uno per invitato poco meno. Erano però
divisi: una parte servivano le pietanze, una parte i vini. Erano tutti in livrea
rossa e in parrucca. Tutti bellissimi. Solo il capocameriere mi pare che fosse
in frac e pantaloni corti, con un collare che gli scendeva sul petto, insegna
del suo grado.
Per ogni pietanza entravano tutti in fila, preceduti dal capo, da una porta
laterale del salone, dietro le spalle del Principe. Si disponevano un momento
lungo la parete, poi, tutti assieme avanzavano ognuno verso il commensale che
doveva servire.
Durante la colazione ognuno, a cominciare dal Principe, parlava coi suoi vicini.
Tutto procedette regolarmente.
Finita la colazione il Principe, seguito da noi, si recò in un altro
salone dove tenne circolo. Noi eravamo a gruppi e lui, a turno, si è
avvicinato a ciascun gruppo e così ha scambiato qualche parola con ognuno,
anche con me.
Ci ha fatto vedere il ritratto ad olio, a grandezza naturale, che gli stava
facendo, in costume del Carosello, un pittore austriaco. Era bello ma non mi
sembrò nulla di straordinario.
Carlo Aymerich ed io avremmo desiderato farci mettere da lui l’autografo,
per ricordo, nel cartoncino del menù della colazione. Abbiamo chiesto
a uno dei suoi Aiutanti di Campo se potevamo chiederglielo – ma lui ha
risposto che non l’aveva mai visto firmarli ma che potevamo provare a
chiederglielo. Noi però non abbiamo avuto il coraggio.
Dopo colazione il Principe non si trattenne molto. Doveva andare a non so quale
inaugurazione e così ben presto se ne andò. Poco dopo anche noi
ce ne andammo, tutti contenti e soddisfatti.
PRANZO A PALAZZO CISTERNA.
E
giacché ho parlato della colazione dal Principe di Piemonte, parlerò
ora del pranzo offerto, nella stessa circostanza dai Duchi d’Aosta a Palazzo
della Cisterna, ai Signori Sardi e Napoletani convenuti a Torino per il carosello.
Il pranzo ebbe luogo il 29 maggio, salvo errore alle ore 20. L’ invito
era stato fatto ugualmente qualche giorno prima, specificando che sul frac dovevamo
mettere le piccole decorazioni. Naturalmente, essendo di sera, col frac e le
piccole decorazioni dovemmo mettere anche il gibus.
Oltre quelli che furono poi invitati dal Principe Umberto, erano invitati anche
dei Signori napoletani che però, tranne due o tre, non ricordo chi fossero.
In tutto eravamo una quarantina.
Anche al Palazzo della Cisterna fummo ricevuti in uno dei primi saloni da uno
degli Ufficiali d’ Ordinanza del Duca che con la pianta della tavola da
pranzo alla mano ci faceva vedere il posto che ognuno di noi aveva a tavola.
Quando fummo radunati tutti in un salone comparvero il Duca e la Duchessa d’Aosta
che salutarono globalmente gli invitati, mentre noi uomini facevamo l’inchino
e le signore la riverenza, e si avvicinarono a parlare con qualcuno di loro
particolare conoscenza. Solo però per pochi istanti perché si
andò subito a tavola.
Nel salone da pranzo era apparecchiata la tavola a forma di U ma coi tre lati
quasi uguali. Era molto ben imbandita ma non ricordo i particolari. Salvo errore
il Duca e la Duchessa erano vicini.
Quello che mi ha colpito, e che ho trovato strano, è che il Duca , e
lui solo, aveva davanti a sé, nel suo posto un contenitore di cristallo
con del ghiaccio che metteva nei suoi bicchieri. Per gli invitati, niente. Anche
qui vi erano parecchi camerieri di cui, naturalmente,una parte addetti alle
pietanze e una parte ai vini. Mi pare che non fossero in livrea ma solo in frac.
In ogni posto vi era il menù stampato su di un cartoncino molto elegante
formato da due pagine con gli angoli smussati. Nella prima pagina, all’esterno,
al centro, vi erano impresse a secco, in risalto, lo scudo di Savoia e lo scudo
di Francia, sormontati dalla Corona Ducale. Nella seconda pagina, all’interno,
la lista delle vivande che era così composta: Crema Regina-Trote alla
piemontese-Sella di sanato arrostita- Zucchine alla parmigiana- Uova di Strasburgo
con insalata russa- Torta refrigerante- Sfogliatine al formaggio- Frutta.
Anche questo pranzo riuscì benissimo.
Finito di mangiare si passò in un salone di ricevimento dove i Duchi
tennero circolo. In principio la Duchessa si sedette quasi al centro del salone,
conversando con qualche signora che fece sedere vicino a sé, mentre il
Duca in un angolo si tratteneva con qualche invitato, poi cominciarono a fare
il giro del salone, dove noi eravamo schierati a gruppetti di tre o quattro,
le signore a sinistra e gli uomini a destra, la Duchessa dalla parte delle signore
ed il Duca dalla parte degli uomini, in modo che così parlarono il Duca
con tutti gli uomini e la Duchessa con tutte le signore. Essi cominciarono il
giro dal fondo del salone e così, quando lo finirono, avendo percorso
la Duchessa il lato sinistro e il Duca il lato destro, si ritrovarono assieme
e così si ritirarono. Sulla soglia del salone si voltarono e mentre il
Duca s’inchinava la Duchessa faceva una riverenza in risposta alla profonda
riverenza delle signore ed al profondo inchino di noi uomini.
Mentre i Duchi tenevano circolo venne servito il caffè nel salone. Ma
mi è rimasta impressa la perfidia di quel caffè. Molti, me compreso,
l’abbiamo dovuto lasciare, cercando poi di nascondere la tazzina mentre
la rimettevamo a posto non ricordo se in un tavolo o in una consolle.
IL CAROSELLO STORICO
Nel 1928, dal 26 maggio al 3 giugno, in
occasione del IV centenario della nascita di Emanuele Filiberto di Savoia e
decimo anniversario della Vittoria della Guerra 1915-1918, si tenne a Torino
un “Carosello Storico”. Il Carosello storico- militare coinvolgeva
sia i rappresentanti delle famiglie che avevano avuto un ruolo con i sovrani
che si volevano commemorare, sia alte cariche militari e gli ufficiali della
R. Accademia che, nelle varie sezioni delle Quadriglie, rappresentavano coloro
che combatterono nel Regno Sardo-Piemontese.
Per organizzare questo Carosello che coinvolse la città, per il suo significato
e per la sua spettacolarità, fu costituita una Commissione per i festeggiamenti
militari con una sottocommissione storico militare.
Riportiamo dal programma:
COMMISSIONE PEI FESTEGGIAMENTI
MILITARI
Presidente
S.E. il Gen. d’Armata Conte Carlo Petitti di Roreto, Senatore del Regno
Vice Presidente
S.E. il Gen. di Corpo d’Armata Luigi Tiscornia
SOTTO COMMISSIONE STORICO- MILITARE
Gen. di Divisione- Caputo Comm. Eugenio- Presidente
Gen. di Brigata- Fè d’ Ostiani Conte Alfredo- Direttore del Carosello
Ten. Colonnello-Giriodi Panissera di Monastero Conte Cesare- Segretario
Provana di Collegno Conte Luigi
Ten. Colonnello- Barattieri di San Pietro Conte Guido
Prof. Segre Comm. Arturo
Prof .Gaido Comm. Domenico- Direttore Artistico
Prof. Ceragioli Gr. Uff. Giorgio
Gen. di Divisione-Rossi Gr. Uff. Giustiniano
Gen. di Brigata Sasso Comm. Ferdinando
Gen. di Brigata –Tappi Comm. Luigi
Gen. di Brigata –Guidi Comm. Francesco
Avv. Roccarino Comm. Maurizio
Ten. Colonnello De Giovanni Cav. Giovanni
Si volevano ricordare tre figure di Casa
Savoia: Emanuele Filiberto (1528-1580), Vittorio Amedeo II (1675-1730), dal
1720 primo Re di Sardegna, e re Carlo Alberto (1798- 1849).
A questo Carosello parteciparono perciò un gruppo di signori sardi in
rappresentanza dei loro antenati che avevano avuto un ruolo di prestigio presso
Casa Savoia.
La presentazione del programma di questo avvenimento risente dell’epoca
in cui il Carosello si è tenuto e lo stile retorico ed enfatico per quel
che riguarda la storia patria, perfetta espressione di quegli anni, ci induce
a trattenerci dal riportarlo. Noi, con la comprensione dovuta alla saggezza
dell’età, capiamo e forse rimpiangiamo i valori che quello stile
voleva esprimere, ma non vorremmo che i nostri più giovani lettori buttassero
via….il bambino con l’acqua sporca.
Ma prima di proporre l’intera “Struttura, svolgimento e dicitura
del Carosello- secondo l’ordine d’ingresso dei cortei e dei torneanti
nell’arena dello Stadium” vogliamo ringraziare di cuore il Dott.
Marco Albera socio dell’Associazione Vivant- nostra cordiale e simpatica
interlocutrice- che con tanta disponibilità e calore, fornendoci il prezioso
materiale, ha reso possibile il concretarsi di una nostra idea.
STRUTTURA, SVOLGIMENTO E DICITURA DEL CAROSELLO
Secondo l’ordine d’ingresso
dei cortei e dei torneanti nell’arena dello stadium.
Entra la Fanfara al galoppo; compie un intero giro: con squilli annunzia l’
inizio della manifestazione.
Avanza al galoppo il Direttore:
Generale di Cavalleria Conte Alfedo Fè d’ Ostiani, rievocante nel
suo nero costume l’antenato Cavaliere Nicola Fè, vincitore del
premio posto dalla Principessa Gonzaga (collana d’oro) nel torneo del
1558 in Brescia.
E’ seguito dall’Araldo: Sottotenente Beldi Sig. Mario,
dal suo Portacolonnella: La Fiura, Serg. Magg. di Nizza Cavall.
Dal Porta Stendardo del Carosello: Cusenza, Serg. Magg. di Nizza Cavall.
Il Direttore rende omaggio alle LL.MM.
L’Araldo legge la “grida”.
Ottenuto l’Augusto consenso di S. M. il Re, il Direttore fa iniziare la
giostra
PRIMO QUADRO
LO SCHIERAMENTO
Al
suono dei medesimi squilli che al Carosello del 1558 a Parigi annunciarono l’ingresso
del Duca Emanuele Filiberto al torneo dato in suo onore da Enrico II nella piazza
“du Carrousel”, entrano il Duca Emanuele Filiberto con l’Augusta
Consorte, la Duchessa Margherita di Francia, personificati: S.A. il Duca Emanuele
Filiberto di Savoia
da
S.A.R. il Principe Reale Ereditario Umberto di Savoia
Principe di Piemonte
S.A. la Duchessa Margherita di Francia
da S.E. la Principessa Jolanda di Savoia
Contessa Calvi di Bergolo
Preceduti dagli Ufficiali addetti alle
Loro Persone:
Magg. Cav. Tullio Sovera
Maggiore A.A. Cav. Piero Giberti
Ten. Di Vascello Cav Sesto Sestini
Capit. Cav. Santorre di Santarosa
e dal Capitano degli Stendardi: Capit. Portovenere Sig. Giacomo
Seguiti da un Corteo costituito dai seguenti personaggi, discendenti da coloro
che coprirono nell’ epoca eminenti cariche a Corte, nell’Esercito,
nella Marina e nelle Pubbliche Amministrazioni.
Dama: Marchesa di Masserano (Camilla
di Bosio Sforza, Conte di Santafiora sp.a Besso Ferrero
Fieschi M.se di Masserano )
(Damigella Raffaella degli Alberti)
Dama: Margherita Provana
(Damigella Giuseppina Provana di Collegno)
Dama: Margherita de Viry
(Damigella Vittoria de Viry)
Dama: Camilla Scarampi
(Damigella Giuseppina Ferrari d’Orsara)
Dama al seguito: Marta Tana di Santena, M.sa Gonzaga di Castiglione
(S.A.S. la Principessa Angela Gonzaga )
Il Gran Cancelliere di Savoia : Conte Gian Tomaso Langosco di Stroppiana
(Cav. Federico Langosco dei C.ti di Langosco)
Il Maresciallo di Savoia, Cav. SS. Annunziata: Renato Conte di Challant
(Lodovico dei Marchesi Compans di Brichanteau Challant)
Cav. della SS. Annunziata: Filippo d’ Este, Marchese di San Martino
(Conte Scipione Barbiano di Belgioioso)
Ammiraglio di Savoia, Cav. SS.Annunziata: Conte Andrea Provana di Leini
(Conte Andrea Provana del Sabbione)
Il Govern. d’ Ivrea e del Ducato d’ Aosta, Cav. SS. Annunziata:
Gian Francesco Costa, Conte di Polonghera
(Cav. Casimiro Costa dei Conti di Polonghera, Capitano di Cavalleria)
Luogot. Generale, Governatore della Contea d’ Asti, Cav. della SS.Annunziata:
Giovanni Tomaso
Valperga, Conte di Masino
(Cav. Arduino Valperga dei Conti di Masino, Capitano di Artiglieria)
Il Governat. di Savoia, Cav. della SS. Annunziata: Pietro Maillard, Conte di
Tournon.
(Cav. Carlo Alberto Pensa di San Damiano e di Tournon)
Il Grande Scudiere di Savoia, Cav. SS. Annunziata:
Roberto Roero San Severino,Conte di Revigliasco
(Cav.Leopoldo Roero dei Conti di Monticello)
Ambasciatore di S.A. il Duca di Savoia all’ Imperatore,Cav. SS. Annunziata:
Tommaso
Isnardi di Castello, Conte di Sanfrè, Marchese di Caraglio
(Cav. Roberto Asinari, dei Marchesi di San Marzano)
Consigliere di Stato, Ciambellano del Duca di Savoia,Cav. della SS.Annunziata.:
Besso Ferrero
Fieschi, Marchese di Masserano
(Conte G. Mori Ubaldini degli Alberti, Marchese della Marmora)
Il Governatore di Nizza, Cav. SS. Annunziata : Onorato II Grimaldi, Barone di
Boglio
(Cav. Luigi Beccaria Incisa dei Conti di Santo Stefano, Tenente Aviatore)
Grande Scudiero di Savoia, Cav. della SS.Annunziata : Francesco Mantinengo,
Conte di Malpaga
(Conte Alessandro Colleoni)
Cav. della SS. Annunziata : Enea Pio di Savoia, Sire di Sassuolo
(Don Alberto Pio di Savoia, Tenente RR.CC.)
Il primo Maggiordomo, Gen. d’ Armata ed Ambasciatore: Cristoforo Duc,
Signore di Celle,
Conte del S.R.I.
(Cav.Luigi Giriodi Panissera dei Conti di Monastero, Capit. Savoia Cavalleria)
Il Ciambellano di Carlo V.:Mercurino Giov. Giorgio, Conte di Gattinara.
( Marchese Franco Arborio di Gattinara).
Luogotenente Generale nel Ducato di Aosta,Ivrea e Canavese : Claudio di Challant,
Barone di Fenis, poi Cav. SS.Annunziata.
(Cav. Bosone Mattone dei Conti di Benevello Challant).
Commissario Generale Cesareo e Ducale per il Piemonte: Antonio di Rovasenda.
(Cav. Carlo Iberto dei Conti di Rovasenda).
Ammiraglio del Mare: Marcantonio Carretto
(Marchese Carlo del Carretto di Torre Bormida).
Il Presidente del Senato: Conte Ottavio Cacherano d’Osasco).
(Conte Carlo Cacherano d’Osasco).
Il Vice Presidente del Senato: Cassiano del Pozzo
(Don Francesco dal Pozzo dei Marchesi d’ Annone).
Il Maestro della Camera dei Conti : Giovanni Matteo di Cocconato.
(Conte Cesare Radicati di Brozolo).
Vice Amm. Coman. le due Galere Sabaude al Servizio della Santa Sede (1573 ):
Don Marco Antonio Galleani.
(Renato Galleani d’Agliano Conte di Caravonica).
Gentiluomo di Camera,Generale di Fanteria: Federico Asinari, Conte di Camerano.
(Cav. Eugenio Asinari dei Marchesi di Bernezzo).
Il Governatore della Cittadella di Torino: Giuseppe di Caresana.
(Conte Augusto Avogadro di Collobiano).
Il Governatore di Vercelli: Paolo Vagnone.
(Conte Vagnone di Trofarello).
Il Governatore di Ceva: Marchese Giulio Cesare Pallavicino di Ceva e Priola.
(Marchese Ottavio Pallavicino di Ceva e Priola)
Ambasciatore alla Corte di Roma: Simone Cordero
(Cav. Alberto Cordero dei Marchesi di Montezemolo, Ten. Colon.d’ Artiglieria).
Il Marchese del Finale: Alfonso del Carretto
(Marchese Scarampi del Cairo e di Pruney,Colonnello di Artiglieria).
Scudiere e Maggiordomo: Cristoforo Malingri di Bagnolo
(Cav. Vittorio Malingri dei Conti di Bagnolo)
Consigliere del Duca : Giorgio Gromo, Signore di Ternengo.
(Conte Ottavio Gromo di Ternengo).
Il Capitano d’ Ordinanza: Giovanni Battista della Chiesa di Torre d’
Utelle
(Cav. Max dei Conti Custoza, Ten. Guardie del Re).
Ufficiale d’ Ordinanza e Gentiluomo del Duca: Pietro Paolo Lovera.
(Marchese Pompeo Lovera di Maria).
Capitano del Corpo Scelto Valdostano al seguito del Duca alla Battaglia di San
Quintino;Tesoriere Vice Bailivodel Ducato d’ Aosta, Siniscalco di Savoia
:Giovanni Pietro Passerin
(Cav. Carlo Passerin dei Conti d’ Entrèves e di Courmayeur).
Ufficiale della Casa del Duca: Capitano Maletti.
(Cav. Luigi Nicolis dei Conti di Robilant).
Cavaliere di Giustizia dei SS. Maurizio e Lazzaro: Don Giovanni Amat
(Cav. Don Enrico Amat dei Marchesi di San Filippo).
Il Sergente Maggiore di Savigliano: Biagio Mentone.
(Cav. Maurizio Frascati Ratti Mentone dei Marchesi di Torre Rossano).
Capitano di Corazze: Sinibaldo Ferretti.
(Conte Franco Ferretti di Castelferretto).
Entrano
le LL. MM. Il Re Vittorio Amedeo II con l’ Augusta Consorte, Regina Anna
di Francia, personificati:
S.M. il Re Vittorio Amedeo II
Da S.A.R. Amedeo di Savoia-Aosta, Duca delle Puglie
S. M. la Regina Anna di Francia
Da S.A.R. Anna di Francia, Duchessa delle Puglie
Li accompagna il
Principe Eugenio di Savoia
Personificato
Da S.A.R. il Principe Adalberto di Savoia Genova, Duca di Bergamo
Preceduti dagli Ufficiali addetti alle Loro Persone:
Capit. Cav. Jack Bosio - Capit. Marchese Gian Francesco Cornaggia
E dal Capitano degli Stendardi Conte Federico Medolago-Albani
Seguiti da un corteo così costituito:
Dama: Marchesa di San Giorgio Biandrate Aldobrandino (Cristina Villcardel de
Fleury).
(Damigella Lydia di Rovasenda).
Dama: Marchesa di San Germano (Camilla di Francesco Provana di Leyni ,Conte
di Frossasco, sp.a
Carlo Lodovico San Martino di Agliè, Marchese di San Germano).
(Damigella Franca di San Germano).
Dama .Contessa di Chiusano (Teresa Gerolama Orsini di Rivalta,sp. a Francesco
Antonio Giacinto
Caissotti, Conte di Chiusano).
(Damigella Nina di Chiusano).
Dama: Marchesa di Bernezzo (Francesca Caterina Balbis di Ceva, sp. Giuseppe
Eman. Vittorio
Asinari March. di Bernezzo ecc.).
(Damigella Maria di Benezzo).
Grande Scud. Cav. della SS. Annunziata: Tomaso Adalberto Pallavicini, Marchese
delle Frabose).
(Marchese Lodovico Pallavicino Mossi ).
Capitano dei Gentiluomini Arcieri Guardie del Corpo, Cav. della SS. Annunziata:
Prospero Antonio
Di Lucinge, Barone d’Arenthon.
( Cav. Ippolito di Sant’ Albano, dei Marchesi di Lucinge ).
Generale delle Galere, Gran Falconiere e Gran Capo Caccia in 2: Carlo Amedeo
San Martino d’
Agliè, Marchese di Rivarolo, poi Vicerè e Capitano Generale in
Sardegna, Cav. SS. Annunziata.
(Marchese San Martino di San Germano)
Vicerè di Sardegna, Vicegovernatore dei Reali Principi e Gen. di Battaglia,
Cav. della SS.
Annunziata : Ercole Tomm. Roero March. di Cortanze Conte di Calosso.
(Marchese Giuseppe Roero di Cortanze, Cap. Nizza Cavalleria).
Cavaliere della SS. Annunziata: Nicolò Placido Branciforte, Principe
di Butera.
(Principe Franz Lanza di Scalea).
Cavaliere della SS. Annunziata: Francesco Saverio Valguarnera, Principe di Valguarnera,
di Gangi e Gravina.
(Principe di Niscemi).
Cavaliere della SS. Annunziata: Giovanni Battista di Ventimiglia Marchese di
Gerace.
( Conte Giovanni del Priolo dei Duchi di Villarosa).
Ambasciatore presso l’ Imperatore, Cav. della SS. Annunziata:Ercole Turinetti,
Marchese di Priero e di Pancalieri.
(Cav. Demetrio Turinetti, dei Marchesi di Priero, Tenente Aviatore).
Ambasciatore a Madrid: Luigi Gaspare Marozzo, March. di Rocca de Baldi, Conte
di Morozzo.
(Marchese Morozzo di Bianzè).
Ambasciatore in Olanda: Francesco Antonio Giacinto Caissotti di Chiusano.
(Cav. Franco di Chiusano).
Gover. Della Città di Torino, Cav della SS.Annunziata: Angelo Carlo Isnardi,
Conte di S. Frè,
Marchese di Caraglio.
(Cav. Giacinto Asinari dei Marchesi di San Marzano, Capitano Savoia Cavalleria).
Colon. Comandante il Regg.Monferrato e Luogotenente di Maresciallo Comandante
in seconda la Cittadella di Torino indi Govern.e Cav. della SS. Annunziata:
Conte Carlo Emanuele Cacherano d’Osasco.
(Barone Marcello Corporandi d’Auvare).
Luogotenente di Maresciallo: Francesco Maria Solaro, Conte di Monasterolo).
(Cav. Emanuele Solaro dei Conti di Monasterolo).
Comandante l’ Artiglieria all’ assedio di Torino: Giuseppe Maria
Solaro, Conte della Margarita.
(Cav. Clemente Lovera dei Marchesi di Maria).
Colonnello del Reggimento di Fanteria di Savoia: Vittorio Amedeo di Seyssel,
Marchese d’Aix, poi
Gran Maestro d’ Artiglieria, Cav. della SS. Annunziata, Governatore di
Torino.
( Marchese d’Aix, Colonnello di Fanteria).
C colonnello in 2 del Regg. Monferrato: Giulio Cesare Bertone Balbis, Conte
di Sambuy, poi Gen.
di Fanteria, Govern.del Monferrato e Cav. della SS. Annunziata
(Conte Emanuele Balbo Bertone, March. di Breme ).
Scudiere: Conte Tommaso Emanuele Solaro della Chiusa.
( Cav. Vittorio Solaro dei March. Del Borgo,Grande Scudiere di Sua Maestà
il Re).
Colonnello: Giuseppe Cavallerone di Caravana.
(Teofilo Cavallerone di Caravana Barone di Piverone).
Luogotenente Colonnello dei Dragoni Rossi (di sua Alt.): Francesco Giuseppe
Piccono
Conte di Val di Mosso.
(Marchese Luigi Scozia di Calliano,Ten. Colonnello di Cavalleria).
Colonnello Ispettore della Milizia Urbana: Conte Giuseppe Provana di Pralungo.
(Cav. Umberto Provana dei Conti di Collegno).
Colonnello del Regg. Prov. di Torino: Roberto Biscaretti, Signore di Ruffia,
Primo Scudiere.
(Cav. Roberto Biscaretti dei Conti di Ruffia).
Gentiluomo di Corte: Carlo Maria Federico Perrone, Barone di S. Martino
(Cav. Paolo Perrone dei Conti di San Martino, Ten. di Cav. ).
Govern. Di Biella : Maurizio Ricardi, Signore di Cerrione.
(Conte Tomaso Ricardi di Netro).
L’Intendente Generale a Chambery: Don Antonio Petitti.
(Cav. Giuseppe Petitti dei Conti di Roreto).
Referendario e Consigliere di Sua Alt.:Giambattista Riccardi,Conte,Cav. Mauriziano.
(Cav. Franco dei Conti Riccardi ).
Membro dello Stamento Milit. Sardo: Cav. Don Salvatore Aymerich Conte di Villamar.
(Don Carlo Aymerich, Marchese di Laconi, Conte di Villamar).
Idem: Don Francesco Pes, Marchese di Villamarina.
(Conte Alfredo Pes di Villamarina del Campo).
Idem e Porta Stendardo: Don Francesco Pilo Boyl Barone di Putifigari.
(Don Carlo Boyl dei Marchesi di Putifigari).
Idem: Cav. Don Carlo Quesada di S. Pietro.
(Don Orazio Quesada di San Pietro).
Idem: Cav. Don Gavino Pagliacho di Suni, Conte della Planaria.
(Marchese Gerolamo della Planargia).
Idem: Cav. Don Ignazio Prunas.
(Cav. Don Vittorio Prunas Tola).
Entrano
le LL.MM.il Re Carlo Alberto e la Regina Maria Teresa, personificati:
S.M. il Re Carlo Alberto
da S.A.R. il Principe Filiberto di Savoia Genova, Duca di Pistoia
S.M. la Regina Maria Teresa
da S. A. R. la Principessa Bona di Baviera Savoia Genova
Preceduti dall’ Ufficiale addetto alle Loro Persone:
Maggiore Conte Pio Teodorani Fabbri
e dal Capitano degli Stendardi: Sig. Avv. Felice Barotti
seguiti da un corteo così costituito:
Dama: Contessa Gabriella Garetti di Ferrere (Piossasco d’Airasca).
(Damigella Teresina Gromis di Trana)
Dama: Contessa Carolina Pes di
Villamarina del Campo (Castelnuovo delle Torrazze).
(Donna Bernardetta di Villamarina del Campo).
Dama : Contessa Rosa Pensa di Marmaglia (di Villahermosa).
( Donna Peppinedda Manca di Villahermosa ).
Dama: Dama Carolina di San Marzano (di Bernezzo).
(Damigella Cristina di San Marzano).
Maresciallo di Savoia, Governatore di Torino, Cav. della SS. Annunziata: Conte
Don Vittorio Sallier de la Tour Marchese di Cordon.
(Conte Carlo Sallier de la Tour Marchese di Cordon).
Gran Maestro della Casa di Sua Maestà, Cav. della SS.Annunziata: conte
Giuseppe Maria de
Gerbaix de Sonnaz Luogotenente Generale.
(Conte Guido de Sonnaz).
Grande Ospedaliere della S. Religione dei SS. Maurizio e Lazzaro, Viceré
di Sardegna, Cav. della SS. Annunziata: Conte Giuseppe Maria Galleani d’Agliano).
Gran Maestro d’ Artiglieria, Cav. della SS. Annunziata :Don Stefano Manca
di Tiesi, Marchese di
Villahermosa e Santa Croce.
(March. Don Enrico Manca di Villahermosa).
Gran Cacciatore e Gran Falconiere : March. Carlo Aleramo del Carretto di Moncrivello.
(March.Cesare del Carretto, Capitano Cavalleria).
Cavaliere d’ Onore in 2 di S. M. la Regina e Cav. della SS. Annunziata:
Cavaliere Giuseppe
Sanjust di San Lorenzo.
(Barone Luigi Sanjust di Teulada ).
Luogotenente Generale,Primo Aiutante di Campo di S.M. il Re : Marchese della
Marmora,
Principe di Masserano e Cavaliere della SS. Annunziata.
(Conte Alberto Balbis).
Presidente del Consiglio dei Ministri, Maggior Generale: Conte Cesare Balbo.
( Cav. Cesare Balbo dei Conti di Vinadio).
Gran Cancelliere Onorario, Primo Presidente, Gran Cordone dei SS. Maurizio e
Lazzaro:
Conte Lazzaro Calvi.
(Cav. Gregorio Calvi dei Conti di Bergolo).
Grande di Corte: Marchese Carlo Thaon di S. Andrea.
(Cav. Carlo Francesco dei Marchesi di Revel e S. Andrea).
Primo Gentiluomo di Camera: Conte Alessandro Gianazzo di Pamparato
(Nob. Sig. Augusto dei Baroni Moro, Tenente d’ Artiglieria.
Primo Gentiluomo di Camera: March. Don Giovanni Battista Pagliacho della Planargia.
(Conte Ferdinando di Suni ).
Gentiluomo di Camera, rappresentante gli Stamenti Militari Sardi: Don Carlo
Sanjust
Barone di Teulada).
(Cav. Don Gian Carlo Sanjust dei Baroni di Teulada).
Gentiluomo di Camera: Conte Giulio Cesare Balbiano d’Aramengo.
(Conte Luigi Balbiano d’Aramengo, Capitano Cavalleria).
Gentiluomo di Camera: Marchese Vespasiano Ripa Buschetti di Meana.
(Cav. Rodrigo Ripa dei Marchesi di Meana).
Gentiluomo: Conte Luigi Mella Arborio di S. Elia.
(Barone Gaspare Mella Arborio di S. Elia).
Ministro di Stato, Inviato Straordinario: Conte Carlo Beraudo di Pralormo,
poi Cavaliere della SS. Annunziata.
(Cav. Emanuele Beraudo dei Conti di Pralormo, Ten. Colonnello di Cavalleria).
Ministro Plenipotenziario di S. M. a Vienna: Conte Vittorio Amedeo Balbo Bertone
di Sambuy.
(Cav. Filippo Balbo Bertone dei Conti di Sambuy).
Luogotenente Generale: Conte Carlo Canera di Salasco.
(Conte Canera di Salasco).
Luogotenente Generale: Conte Mario Broglia di Casalborgone.
(Conte Ferdinando Morozzo della Rocca, Conte di Casalborgone.
Ten. Colon. dei Bersaglieri).
Luogotenente Generale: Cav. Vincenzo Morelli di Popolo.
( Marchese Vincenzo Morelli di Popolo e Vicinato).
Luogotenente Generale: Conte Carlo Alberto de la Forest de la Divonne.
(Conte Gilberto de la Forest de la Divonne, Capitano Artiglieria).
Generale Capo di Stato Maggiore dell’ Esercito,1849: Gener. Barone Agostino
Chiodo.
(Maggiore Giovanni dei Baroni Chiodo).
Commissario Straordinario di S.M.a Venezia, poi Collare della SS. Annunziata:
Luigi Cibrario.
(Cav. Livio dei Conti Cibrario).
Maggior Generale: Conte Ettore Perrone di S.Martino.
(Cav. Fernando Perrone dei Conti di S. Martino).
Maggior Generale: Conte Carlo Biscaretti di Ruffia
. (Cav. Rodolfo Biscaretti dei Conti di Ruffia
Maggior Generale d’Artiglieria, Aiutante di Campo di S.M.:Marchese Emilio
Balbo Bertone
di Sambuy.
(Barone Emilio Guidobono Cavalchino,Ten.Colonn. di Cavalleria).
Colonnello Comandante “Piemonte Reale Cavalleria”: Conte Carlo della
Chiesa di Cervignasco.
(Cav. Paolo della Chiesa dei Conti di Cervignasco).
Colonnello Comandante “Genova Cavalleria”: Conte Flaminio Avogrado
di Vigliano.
(Conte Gastone Avogrado di Vigliano. Gen. Com.te 1 Brigata di Fanteria).
Colonnello Comandante la “Scuola di Cavalleria”: Cav. Alessandro
Canera di Salasco.
(Cav. Dionigi Grisi Rodoli dei Conti della Piè).
Scudiere di S.M.: Marchese Federico della Rovere.
(Barone Carlo Ricci des Ferres)
Gli Augusti Principi, seguiti dai proprii Cortei, si schierano al centro dell’Arena,
di fronte a S.M. il Re.
Entra al galoppo in colonna per quattro
la quadriglia “S.Maurice”, composta di sessantacinque Ufficiali
della R. Accademia Militare,passa sotto il palco reale, lancia a S.M. il grido
di guerra
“S. Maurice” e si schiera dietro il suo Principe, Duca Emanuele
Filiberto.
Entra al galoppo, in colonna per quattro,la quadriglia “ Bonne Nouvelle”,
pure composta da sessantacinque ufficiali della R. Accademia Militare, passa
sotto il palco reale, lancia a S.M. il grido di guerra “Bonne Nouvelle”
e si schiera dietro a S.M. il Re Vittorio Amedeo 2.
Entra al galoppo, in colonna per quattro, la quadriglia “Savoie “,composta
da sessantacinque cavalieri su quattro sezioni: Nizza Cavalleria, Genova Cavalleria,
Batterie a CAVALLO E Cavalleggeri di Sardegna, passa sotto il palco reale, lancia
a S.M. il grido di guerra “ Savoie” e si schiera dietro a S.M.il
Re Carlo Alberto.
Al suono della Marcia delle Nazioni entra la Quadriglia delle cinquantadue Dame,
divise in tre gruppi,ognuno dei quali comprende le Città che costituivano
il ducato di Emanuele Filiberto ed i regni di Vittorio Amedeo 2 e di Carlo Alberto:
portano in mano lo stendardo della rispettiva Città, e, sulla spalla
sinistra lo scudo della medesima, passano al galoppo in colonna per quattro
sotto il palco reale,salutano cogli stendardi S.M. il Re, compiono un secondo
giro all’ intorno, si portano quindi per gruppi dinanzi ai rispettivi
Sovrani e, compiuto il saluto di devozione, si portano
Formando la bandiera tricolore sulla fronte dello schieramento all’ altezza
dei Cortei.
Sollecitamente Trombettieri e Trabanti si schierano dietro le quadriglie.
Il Duca Emanuele Filiberto avanza, leva il braccio, e tutti salutano S.M. il
Re al grido di :”Savoia”.
SECONDO
QUADRO
Il saluto delle epoche.
Al suono della marcia del Principe Eugenio, il Duca Emanuele Filiberto, il Re Vittorio Amedeo II, il Re Carlo Alberto, con le Reali Consorti, seguiti dai Cortei e movendo fra i torneanti che fanno fronte al loro passaggio, in colonna di Squadroni affiancati, lasciano l’ arena e prendono posto sotto il Palco Reale.
TERZO
QUADRO.
Evoluzioni nell’arena (Valzer del Faust, Gounod).
Mediante evoluzioni al galoppo, le Quadriglie: S. Maurice, Bonne Nouvelle, Savoie
e Dame compongono al centro :
Trombettieri e Trabanti accompagnano lateralmente
i movimenti, quindi, sempre per movimenti manovrati al largo, le quattro quadriglie
eseguiscono lo schieramento caricando a stormi ed in linea di fronte al Palco
Reale. Squilli del 1800 ( Fanfara di Nizza Cavalleria).
Giochi della Rosa, da parte di quattro Cavalieri e due Dame.
Corsa alle Teste, da parte degli Ufficiali di Nizza Cavalleria ( Marcia al galoppo
dell’ Excelsior ).
Riprendono gli squilli di Emanuele Filiberto.
Il Duca e la Duchessa seguiti dal Corteo, vanno incontro al Cavalieri della
Quadriglia “S. Maurice”, che avranno innalzato gli orifiammi dai
nomi delle “vittorie” di guerra e dai “motti” adottati
dal Principe e dalla Principesse durante il loro regno. Il Duca, postosi alla
testa della colonna delle sue glorie militari e civili percorre tutta la pista
allo steccato, si che tutto il pubblico ne possa comprendere le gesta.
MOTTI
| 1) Pugnando resistuit rem. | 5) Spoliatis arma supersunt |
| 2) Patriae, quod non Pater, Philibertus Cunctando, restituit. | 6) Quis dicere laudes? |
| 3) In discordia, concordes. | 7) Dominus solus dux eius fuit (di Margherita di Valois) |
| 4) In Domine confido. |
BATTAGLIE
| 1) Ingolstadt 1546 | 5) Bapaume 1555 |
| 2) Northlingen 1547 | 6) S. Quintino 1557 |
| 3) Mulberg 1548 | 7) Gravelines 1559 |
| 4) Hesdin 1554 | 8) Lepanto 1570 |
Seguono Re Vittorio Amedeo II,
con la consorte Regina Anna di Francia
e Principe Eugenio di Savoia
MOTTI
| 1) Fidem servando, Petriam tendo | 6) Multiplicatae sunt aquae et elevaverunt arcam in sublime |
| 2) Propugnata et pacata | 7) Vicit et victor |
| 3) Publica felicitas. | 8) In pectore vires |
| 4) Victoria Crucis | 9) Venustus et audax |
| 5) In hoc signo vinces | 10) Sceptri columen et decus |
BATTAGLIE
| 1) Staffarla 1690 | 4) Valenza 1696 |
| 2) Orbassano 1690 | 5) Torino 1706 |
| 3) Casale 1696 |
quindi, il Re Carlo Alberto e la Regina Maria Teresa.
MOTTI
| 1) J’ atans mon astre | 3 ) Pour Dieu et pour eux. |
| 2) Patience |
BATTAGLIE
| 1) Goito Aprile 1848 | 7) Curtatone e Montanara – maggio 1848 |
| 2) Borghetto “ 1848 | 8) Peschiera “ 1848 |
| 3) Mozambano “ 1848 | 9) Goito “ 1848 |
| 4) Villafranca “ 1848 | 10) Custoza - luglio 1848 |
| 5) Sommacampagna “ 1848 | 11) Staffalo - “ 1848 |
| 6) Pastrengo “ 1848 | 12) La Sforzesca - marzo 1849 |
I Principi, seguiti dai Cortei, si schierano di fronte al Palco Reale; i Cavalieri dagli orifiammi galoppano: la quadriglia delle Dame, intreccia al galoppo con salto di ostacoli, descrivendo il “nodo di Savoia”, le tre grandi epoche Sabaude.
Inizia il grande schieramento finale:
Le Dame, per Sezioni, si schierano dietro ai loro Principi, seguono nel movimento
i Cavalieri delle tre Quadriglie, preceduti dai portaorifiammi; seguono nello
schieramento i Trombettieri e i Trabanti. Tutti fanno fronte a Sua Maestà
Entrano le truppe (...)
1849-1855
Precede un reparto di Zappatori, preparatori delle trincee di battaglia.
Seguono i Granatieri di Sardegna, vincitori a Goito e a Camara.
Ventre a terra i RR.CC.di Pastrengo (…)
A tutta corsa i Bersaglieri di La Marmora vincitori alla Cernia.
Al galoppo di presa di posizione l’Artiglieria di M. Ciatir.
Alla carica i Cavalleggeri d’ Alessandria (...)
1859
Al passo accelerato i reparti della ferrea Brigata Aosta (5 e 6 Fanteria ) dagli
stendardi decorati della medaglia d’ oro guadagnata sul colle di S. Martino,irrorato
del loro sangue….
Seguono di corsa i travolgenti Garibaldini (...) innalzanti i grandi motti :
Saluto il Re d’ Italia
O Roma o morte
Italia e Vittorio Emanuele
Obbedisco
Di galoppo la Sezione d’ Artiglieria (...)
Ventre a terra i reparti dei Reggimenti Novara, Aosta, Monferrato (...)
1918
Entrano ad andatura brillante, reparti di Arditi, Lanciafiamme, Bombardieri,
Reali Carabinieri, Fanti,Granatieri, Bersaglieri, Alpini, Sanità, Genio,
Finanza, Marinai del Battaglione S. Marco, delle R. Navi, Autoblindate, Carri
d’assalto, Artiglieria, Cavalleria, Milizia Volontaria Nazionale, Colonie
e Croce Rossa: tutta la ricordanza del vittorioso esercito.