Palazzo Pilo-Boyl (Milis)

Il palazzo è frutto della ristrutturazione di un'antica costruzione appartenente alla nobile proprietaria terriera Maddalena Vaca che sposò il marchese Vittorio Pilo Boyl. Questi, ingegnere militare, in collaborazione con il fratello Carlo, pure ingegnere, realizzò il progetto secondo i canoni dello stile neoclassico piemontese, assimilati durante la permanenza presso la corte sabauda a Torino.
L'edificio si sviluppa in lunghezza, con una serie continua di finestre al piano terra e al primo piano, interrotte da un corpo centrale, leggermente sporgente, che si eleva verticalmente al di sopra del cornicione.

In esso si apre il grande portale d'ingresso, sormontato da un balcone di ferro battuto e, ancora più in alto, da una terrazza belvedere sulla quale svettano quattro busti marmorei.
La facciata, di colore roso pompeiano, è segnata orizzontalmente da una bianca cornice marcapiano. Quattro bianche paraste sottolineano lo sviluppo ascensionale della sezione centrale. Bassi muretti ornati da leggere ringhiere e da grandi vasi, creano davanti alla villa una zona di rispetto che le conferisce un carattere intimo e riservato.
Il palazzo è di proprietà del Comune che lo utilizza per manifestazioni culturali.