Il Feudo di Teulada

Teulada fu costituita in Signoria feudale molto presto, dopo la conquista aragonese, e risulta nelle mani di Bartolomeo Cespujades nel 1355. Nel 1523 risulta Sign. di Teulada Franceschino Rosso, alla cui morte venne devoluta e infeudata (8.3.1603) a Pietro Porta. Il feudo era ampio, ossia tra l’altro alienabile anche a estranei durante la vita del titolare, senza vincolo alcuno di legittima agnazione. La figlia Caterina lo portò in dote al marito Salvatore Sanna (3-10.1620). Fu devoluto alla morte del figlio Agostino Sanna Porta e venduto all’incanto. Lo acquistò per Lire sarde 26.250 Agostino Catalan (7.7.1668 B.ne di Teulada dal Viceré Emanuele de los Cobos, M.se di Camarassa), sempre come feudo ampio. Estinta la famiglia in Antonio il 13.7.1736, ne fu investita la sorella Maria Grazia moglie di Giovanni Battista Sanjust Cutis dei C.ti di San Lorenzo, il 5-7-1737. Il passaggio non fu automatico, e il Regio Fisco chiese formalmente la devoluzione (comportamento che si potrebbe definire sistematico durante il XVIII secolo, nel tentativo spesso riuscito di incassare ingenti somme con vendite all’incanto e/o nuove – onerose – investiture o rinnovazioni). Tuttavia il Re, avuto riguardo alla provata fedeltà e ai servizi resi dalla famiglia Catalan, ne consentiva il passaggio come Baronia a Maria Grazia e ai suoi discendenti in infinito, con ordine di primogenitura e con prelazione dei maschi alle femmine e della linea al grado, e confermando la natura di feudo ampio, ossia tra l’altro con facoltà di disporne tra vivi in favore di persone suddite e grate al Sovrano. Francesco Sanjust Catalan dei C.ti di S. Lorenzo moriva tuttavia prima di averne preso investitura e pertanto suo figlio Enrico Sanjust Chabod veniva dal Regio Fisco invitato a prenderne investitura formale, nell’anno 1811. Infine il feudo veniva riscattato in Torino il 5.6.1839 per Lire sarde 112.000 pari a lire nuove 215.040.