Privilegio di cavalierato e nobiltà a Giovanni Maria Siotto Pintor

26.9.1826

Privilegio di Cavalierato

Carlo Felice,
Essendoci stata dagli Avvocati Efisio Luigi, Antonio, Giovanni, dal Prodottore in ambe leggi Giuseppe e dalle Anna Maria e Gaetana fratelli e sorelle Siotto Pintor di Cagliari rassegnata un’umile supplicazione, affinché avuto un benigno riguardo alla distinta civiltà della famiglia ci degnassimo di onorarli del diploma di nobiltà facendo che la med.ma avesse principio nel fu Avv.to Giovanni Maria Siotto Pintor loro comun padre, noi considerando il lustro già derivato alla famiglia dalla professione delle lettere a cui quasi tutti i membri della medesima sì dal canto paterno che materno hanno atteso e attendono, non meno che dalle alleanze che la stessa famiglia ha contratte con varie tra i principali impiegati del Regno ed avendo giusto motivo di credere che le quere loro ed il loro zelo in servizio della Patria e dello Stato, corrisponderà sempre alla nuova distinzione che implorano ed al grado a cui desiderano d’essere innalzati, abbiamo risoluto di accogliere favorevolmente le domande. Epperciò, per il presente di nostra certa Scienza Regia autorità, ed avuto il parere del Nostro Consiglio, mentre ci riserviamo d’accordar loro con separato Diploma il privilegio di Nobiltà, concediamo ai predetto avvocati Efisio Luigi, Antonio, Giovanni ed al Prodottore in ambe leggi Giuseppe fratelli Siotto Pintor nella persona del loro padre Avvocato Giovanni Maria Siotto Pintor ed ai loro figliuoli e discendenti maschi i titoli ed i privilegi di cavaliere, sicché essi ed i loro discendenti sieno in avvenire denominati ed intitolati cavalieri, possano cinger spada e portare tutte le divise ed ornamenti proprii dell’equestre dignità e godere di tutti gli altri privilegj, esenzioni, libertà, ed onorificenze delle quali, di ragione, e giusta le prammatiche, capitoli di corte, usi, stili e consuetudini del Regno sono soliti di godere e godono in qualunque circostanza gli altri Cavalieri decorati del cingolo militare, con che però si corrisponda dai medesimi la finanza di scudi mille moneta del Regno e vengano prima secondo il solito armati cavalieri, al quale oggetto autorizziamo il Nostro Vicerè, o chi verrà da lui in nome Nostro deputato. Mandiamo pertanto al nostro Vicerè, Luogotenente e Capitano Generale, a tutti i nostri Ministri, Magistrati ed Uffiziali, ai Titolati, Nobili e Cavalieri e generalmente a tutti i Nostri sudditi sì Regnicoli che di Terraferma, di riconoscere, stimare e riputare i predetti Avv.ti Efisio Luigi, Antonio, Giovanni ed il Prodottore Giuseppe fratelli Siotto Pintor ed i loro discendenti per Cavalieri come da Noi sovra costituiti, con farli e lasciarli godere delle cose suddette, ed il presente registrarsi presso lo Scrivano del Razionale, che tale è la nostra mente.
Dat. Govone il giorno Ventisei del Mese di Settembre l’anno del Signore Mille Ottocento ventisei e del Regno Nostro il Sesto.
Carlo Felice.

Privilegio di Nobiltà

Carlo Felice,
Dopo d’avere con Nostro Diploma del giorno d’oggi conceduto agli avv.ti Efisio Luigi, Antonio, Giovanni, ed al Prodottore Giuseppe fratelli Siotto Pintor, ed ai loro figliuoli e discendenti maschi nella persona del fu avv.to Giovanni Maria loro padre, il privilegio di Cavalierato, volendo noi per li motivi nel med.mo espressi per far loro sentire gli ulteriori effetti della nostra grazia, ci siamo risoluti di decorarli eziandio del privilegio di Nobiltà. Epperciò per il presente di Certa Nostra scienza, Regia Autorità, ed avuto il parere del nostro nonsiglio abbiamo conceduto e concediamo ai predetti Avvocati Efisio Luigi, Antonio, Giovanni ed al Prodottore Giuseppe fratelli Siotto Pintor nella persona del fu loro padre Avvocato Giovanni Maria, ed ai loro discendenti maschi il privilegio di nobiltà creandoli e dichiarandoli veri nobili, sicchè sieno per l’avvenire considerati per tali da ogni persona di qualsivoglia stato, grado e condizione sì in giudizio che fuori, ed in ogni atto pubblico e privato ed abbiano a godere di tutti gli onori, privilegi, dignità, franchigie, distinzioni, grazie ed indulti, dei quali per dritto ed in vigore del disposto delle Regie Prammatiche Capitoli di Corte, usi, stili e consuetudini del Regno nostro di Sardegna, godono, possono e sogliono godere gli altri nobili del medesimo. Mandiamo pertanto al nostro Vicerè, Luogotenente e Capitano G.le, a tutti i nostri Ministri, Mag.ti ed Uffiziali, ai titolati, nobili e cavalieri e generalmente a tutti i nostri sudditi sì regnicoli che di terraferma di così osservare e far osservare ed il presente registrarsi presso lo Scrivano del Raz.le che tal è nostra mente.
Dat. Govone il giorno Ventisei del Mese di Settembre l’anno del Signore Mille Ottocento ventisei e del Regno Nostro il Sesto.
Carlo Felice.
Carlo Alberto.