Privilegio di cavalierato e nobiltà a Domenico Giordano

20.3.1839

Privilegio di Cavalierato

Carlo Alberto,
Dall’Avvocato Domenico Giordano, primo assessore preso il Magistrato della Reale Governazione in Sassari, ci sono state rassegnate umili supplicazioni, affinchè ci degnassimo di decorarlo dei privilegj di Cavalierato e Nobiltà progressivi, ed avendo Noi preso in benigna considerazione la provata civiltà della di lui nascita e parentela, non meno che il riguardevole patrimonio di cui è fornito, che lo mette in grado di sostenere convenevolmente lo splendore dello stato a cui vorrebbe salire ma più di tutto i distinti servizj che da 23 anni a questa parte sta prestando nella carriera dell’alta Magistratura, ci sia di buona voglia disposti ad annuire alla di lui dimanda con ridurre per uno speciale riguardo ai prestati servizj, alla sola metà il pagamento de’ prescritti dritti della consueta finanza. Epperciò, mentre con altro Nostro Diploma del giorno d’oggi conferiamo tanto a lui, che ai suoi figliuoli e discendenti maschi il titolo e la dignità di Nobili, pel presente di certa Nostra Scienza Regia autorità, ed avuto il parere del Nostro Consiglio concediamo al prementovato Avvocato Domenico Giordano, ed ai di lui figliuoli e discendenti maschj il privilegio del Cavalierato, onde siano li medesimi nell’avvenire denominati ed intitolati Cavalieri, possano cinger spada e portare quelle altre divise, ed ornamenti propri dell’equestre dignità e godere di tutti gli altri privilegj, prerogative, esenzioni, libertà, distinzioni, ed onorificenze delle quali, di ragione, e giusta le prammatiche, Capitoli di Corte, usi, stili e consuetudini del Regno nostro di Sardegna, e di cui godono, possono e sogliono godere gli altri Cavalieri decorati del cingolo militare, con ciò che il predetto Avvocato Domenico Giordano venga prima secondo il consueto armato Cavaliere, a qual’oggetto autorizziamo il Nostro Vicerè, o chi verrà da lui in nome Nostro deputato, e paghi la metà della finanza prescritta e tutti gli altri dritti per siffatte concessioni stabiliti.
Mandiamo pertanto al nostro Vicerè, Luogotenente e Capitano Generale, a tutti i nostri Ministri, Magistrati ed Uffiziali, ai Titolati, Nobili e Cavalieri e generalmente a tutti i Nostri sudditi sì Regnicoli che di Terraferma, di riconoscere, stimare e reputare il medesimo Avv. Domenico Giordano, ed i di lui figliuoli e discendenti maschj, per cavalieri come sovra da Noi costituiti, con farli e lasciarli godere delle cose prementovate, ed il presente registrarsi presso lo Scrivano del Razionale, tale essendo il Nostro volere.
Dat. Torino il giorno Venti del Mese di Marzo l’anno del Signore Mille Ottocento trentanove e del Regno Nostro il nono.
Carlo Alberto.

Privilegio di Nobiltà

Carlo Alberto,
Dopo d’avere con Diploma del giorno d’oggi insignito l’avvocato Domenico Giordano, Primo Assessore presso il Magistrato della Reale Governazione in Sassari, del privilegio di Cavalierato, volendo per le cause nel medesimo espresse fargli godere gli ulteriori tratti della Nostra Grazia, abbiamo altresì risoluto di decorarlo del grado, e del titolo di Nobiltà. Quindi è che per il presente di Certa Nostra scienza Regia Autorità, ed avuto il parere del Nostro Consiglio concediamo al predetto Avvocato Domenico Giordano, ed ai di lui discendenti maschj, in perpetuo la dignità di Nobile, sicchè per l’avvenire egli ed i suoi discendenti siano tenuti e considerati per veri nobili, e godano di tutti i dritti, ed onorificenze delle quali, secondo le leggi, gli usi stili e consuetudini del Regno, possono e sogliono godere le persone decorate di simili titolo e qualità. Mandiamo pertanto al nostro Vicerè, Luogotenente e Capitano Generale, a tutti li Ministri, Magistrati ed Uffiziali, ai Titolati, Nobili e Cavalieri ed a chiunque altro fia spediente di riconoscere, stimare e riputare il predetto Avv. Domenico Giordano, ed i di lui discendenti maschj, per veri Nobili come sovra da Noi creati, con farli e lasciarli godere delle cose suddette, che tale è la nostra mente.
Dat. Torino il giorno Venti del Mese di Marzo l’anno del Signore Mille Ottocento trentanove e del Regno Nostro il nono.
Carlo Alberto.