Privilegio di cavalierato e nobiltÓ a Francesco Vaquer

14.3.1797

Privilegio di cavalierato

Carlo Emanuele,
Per grazia di Dio Re di Sardegna di Cipro, e di Gerusalemme etc. etc.
Aspirando Francesco Vacher di Villasor in Sardegna ad essere decorato dei privilegii di Cavalierato, e Nobiltà, ci ha a tal fine rappresentati i servizi prestati tanto da lui, che dal suo figliuolo primogenito nelle passate circostanze di quel Regno.
Dalle informazioni giuridiche fattesi prendere dal nostro Viceré essendo risultato non meno degli allegati servizii, che degli altri requisiti prescritti dai Regii regolamenti del 1755, cioè della civiltà della nascita, e parentela, onestà di costumi, e sufficienza del patrimonio per vivere col decoro proporzionato al grado e carattere di Cavaliere, ci siamo degnati di aderire al di lui desiderio; epperciò mentre con altro diploma del giorno d’oggi accordiamo al detto Francesco Vacher, ed a’ suoi figliuoli, e discendenti maschi il privilegio di Nobiltà, in vigore del presente di certa nostra scienza Regia autorità, ed avuto il parere del nostro Consiglio concediamo ad esso Francesco Vacher, ed a’ suoi figliuoli e discendenti maschi il privilegio del Cavalierato, cosicché egli, ed i medesimi siano per l’avvenire denominati, ed intitolati Cavalieri, possano cinger spada, e portare tutte le altre divise, ed ornamenti proprii dell’equestre dignità, con godere di tutti gli altri privilegii, prerogative, esenzioni, libertà, distinzioni, ed onorificenze, che di ragione, e giusta le prammatiche, Capitoli di Corte, usi, stili, e consuetudini del Regno nostro di Sardegna, godono, possono e sogliono godere in qualunque occorrenza gli altri Cavalieri decorati del Cingolo militare, con ciò, che il med.mo Francesco Vacher venga prima, secondo il solito, armato Cavaliere, a qual fine autorizziamo il nostro Viceré Luogotenente, Capitano gen.le, o chi verrà da lui in nome nostro deputato, mandando ad esso Viceré, a tutti i nostri Ministri, Magistrati, ed Ufficiali, ai titolati, Nobili, e Cavalieri, generalm.te a tutti i nostri Sudditi sia Regnicoli, che di terra ferma, di stimarlo, e riputarlo per Cav.re da Noi, come sopra, costituito, con farlo, e lasciarlo godere delle cose suddette, ed il presente registrarsi presso lo Scriv.o del Raz.le. Che tale è la nostra mente. Dat. In Torino li quattordici del mese di Marzo l’anno del Signore mille settecento novanta sette, e del nostro Regno il primo.
Carlo Emanuele

Privilegio di nobiltà

Carlo Emanuele,
Per grazia di Dio Re di Sardegna di Cipro, e di Gerusalemme etc. etc.
Nell’altro nostro diploma del giorno d’oggi, con cui abbiamo conceduto a Francesco Vacher di Villasor in Sardegna, e a’suoi figliuoli, e discendenti maschi il privilegio del Cavalierato, essendoci riservati di decorargli anche di quello di Nobiltà, quindi è, che in vigore del presente di certa nostra scienza, Regia autorità, ed avuto il parere del nostro Consiglio accordiamo al nominato Fran.co Vacher, ed a’suoi figliuoli, e discendenti maschi il privilegio di Nobiltà creandoli, e dichiarandoli veri Nobili, sicché siano per l’avvenire considerati, e qualificati per tali da ogni persona di qualsivoglia stato, grado, e condizione sia in giudizio, che fuori, ed in ogni atto pubblico, e privato, ed abbiano a godere di tutti gli onori, dignità, franchigie, privilegii, distinzioni, grazie, ed indulti, di cui per diritto, ed in vigore del disposto dalle Regie Prammatiche, Capitoli di Corte, usi, stili, e consuetudini del Regno nostro di Sardegna, godono, possono, e sogliono godere gli altri Nobili del medesimo. Mandiamo pertanto al nostro Viceré, Luogotenente, e Capitano generale d’esso Regno, a tutti i nostri Ministri, Magistrati, ed Uffiziali, ai titolati, Nobili, e Cavalieri, e generalmente a tutti i nostri Sudditi d’osservare, e far osservare il disposto del presente, che dovrà registrarsi presso lo Scriv.o del Raz.le. Che tale è la nostra mente. Dat. in Torino li quattordici del mese di Marzo l’anno del Signore mille settecento novanta sette, e del nostro Regno il primo.
Carlo Emanuele