Concessione del titolo di Barone a Salvatore Rossi

26.6.1847

Carlo Alberto,
Propensi mai sempre e disposti come siamo di contradistinguere con speciali tratti di Sovrano Nostro favore quelle persone che animate da generosi sentimenti e da spirito di filantropia si adoperarono a tutta possa per il vantaggio dei loro simili, siamo entrati nella determinazione di illustrare con uno dei medesimi il Cavaliere Salvatore Rossi di Cagliari il quale si rese benemerito non solo della di lui patria ma ben anche di tutto il Regno mercè dei molteplici atti di benificenza da
esso esercitati in questa calamitosa annata col provvedere molte città e molti comuni del necessario grano che per tale oggetto traeva dall’estero e col secondare alacremente le cure ed i desiderii del Governo in ogni occorrenza di penuria frumentaria. Epperciò per il presente di certa Nostra scienza Regia autorità, ed avuto il parere del Nostro Consiglio, abbiamo conceduto come concediamo al sunnominato Cavaliere Salvatore Rossi ed ai di lui figliuoli e discendenti maschi in perpetuo con ordine di primogenitura il titolo e la dignità di Barone con tutti gli onori privilegi e prerogative e le altre cose di cui godono e possono godere tutti quelli che sono fregiati di simile titolo e dignità nei nostri Stati, dispensandolo dal pagamento di tutti gli occorrenti dritti eccettuati quelli di spedizione.
Mandiamo pertanto al Nostro Viceré, Luogotenente e Capitano Generale del Regno Nostro di Sardegna, a tutti i Ministri, Magistrati, ed Ufficiali tanto di qua che di là del mare ed a chiunque altro sia spediente, di riconoscere, stimare e riputare il predetto Cavaliere Salvatore Rossi ed i di lui figliuoli maschi primogeniti per veri Baroni come sovra da noi creati con farli, e lasciarli godere delle cose surriferite, e le presenti registrarsi presso lo Scrivano del Razionale che tale è nostra mente.
Dat. in Torino, il giorno ventisei del mese di giugno l’anno del Signore mille ottocento quarantasette e del Regno nostro il Decimo settimo.
Carlo Alberto.