Concessione del predicato di San Raimondo a Raimondo Orrù

25.1.1825

Carlo Felice, per Grazia di Dio, etc.
Dopo di esserci con Nostro Diploma del 7 di 7mbre del precorso anno e per li motivi in esso contenuti, degnati di decorare il Cav. Don Raimondo Orrù di Sardara del titolo, e dignità comitale avendo il medesimo avuto ricorso alla nostra munificenza, affine di ottenere che venga aggiunto al titolo suddetto il predicato di San Raimondo, noi per quelle considerazioni istesse che ci resero nella circostanza sovraespressa cotanto gradita la persona del ricorrente, siamo entrati in determinaz.ne di accogliere le sue supplicazioni, persuasi che saprà egli corrispondere come debbe a questo novello contrassegno della R. Nostra Grazia. Epperciò per il presente di nostra certa scienza, R.a autorità, ed avuto il parere del nostro Consiglio concediamo al predetto Conte D.n Raimondo Orrù, ed i di lui discendenti maschi in linea di primogenitura, in aggiunta al titolo di dignità comitale, il predicato di San Raimondo, sicché tanto egli che i di lui discendenti come sovra, possano in tutti gli atti pubblici e privati, ed in ogni occasione e circostanza legittimamente denominarsi conti di San Raimondo. Mandando al Nostro Viceré Luogot. e Cap. Gen.le, a tutti i Nostri M.tri, Mag.ti, Trib.li, ai Duchi, Marchesi, Conti, Visconti, Baroni, Nobili, Cavalieri e Gentiluomini, alle città del Regno e generalmente a tutti i Sudditi Nostri tanto al di là, che al di qua dal mare di riconoscere, stimare e riputare il pred. Conte Dn. Raimondo Orrù ed i di lui discendenti maschi in linea di primogenitura per veri Conti di San Raimondo da Noi legittimamente costituiti, ed il presente registrarsi presso lo Scriv.o del Raz.le che tale è nostra mente.
Dat. Torino il 25 di Gennaio l’anno del Signore 1825, e del Regno nostro il quinto.
Carlo Felice.