Privilegio di cavalierato e nobiltà a Antonio Orrù

12.9.1799

Privilegio di cavalierato

Carlo Emanuele, per Grazia di Dio, Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme,
I servizi resi da Antonio Orrù del villaggio di Sardara nel pronto eseguimento di varie commissioni stategli di tempo in tempo dal Governo appoggiate non disgiunti anche da quelli prestati dai di lui figli Francesco Giacomo e Raimondo, l’ultimo dei quali al tempo, che da forte armata nemica si tentò d’invadere il Regno concorse in un con molti altri volontari alla difesa di questa Capitale in qualità di Capitano di fanteria miliziana, ci hanno indotto a dare ad esso Antonio Orrù un segno del Nostro Real gradimento col graziarlo del privilegio di Cavalierato e Nobiltà unitamente ai suoi figli, e discendenti maschi, anche in riguardo, che dalle giuridiche informazioni prese ci risulta dei suoi meriti, e di concorrere in lui le qualità di nascita civile, onestà di costumi, e sufficienza di patrimonio, onde poter vivere col decoro corrispondente al grado, e carattere di Cavaliere. Epperò in vigore del presente di certa Nostra scienza, Regia autorità, ed avuto il parere del nostro Consiglio concediamo al narrato Antonio Orrù di Sardara, e ai suoi figli e discendenti maschi il privilegio del Cavalierato, per mezzo del quale Egli, ed i medesimi siano nell’avvenire denominati ed intitolati Cavalieri, possano cinger spada e portar tutte le altre divise, ed ornamenti propri della dignità, e grado cavaleresco, con godere di tutti gli altri privilegi, prerogative, esenzioni, libertà, distinzioni ed onori, che di ragione, e giusta le Prammatiche, Capitoli di Corte, usi, stili e consuetudini di questo Nostro Regno godono, possono e sogliono godere in qualunque occorrenza gli altri Cavalieri decorati del cingolo militare, con ciò che il medesimo Antonio Orrù venga prima, e secondo il solito armato Cavaliere, e paghi in questa Nostra Tesoreria generale la finanza di lire cinquemila di Piemonte. Mandiamo pertanto a tutti i nostri Ministri, Magistrati ed Ufficiali, ai Titolati, Nobili, e Cavalieri, e generalmente a tutti i nostri Sudditi di riconoscere, stimare, e riputare tanto lo stesso Antonio Orrù di Sardara che i suoi figlioli, e discendenti maschi per Cavalieri da noi, come sopra creati, e constituiti, con farli e lasciarli godere delle cose predette, ed il presente registrarsi presso lo Scrivano del Razionale, che tale è la Nostra mente.
Dat. in Cagliari, lì 12 del mese di 7mbre l’anno del Signore mille settecento novantanove, e del Nostro Regno il quarto.
Carlo Emanuele.

Privilegio di nobiltà

Carlo Emanuele, per Grazia di Dio, Re di Sardegna, di Cipro e di Gerusalemme,
Gli stessi motivi che ci hanno determinato a graziare col diploma del giorno d’oggi del titolo, e privilegio del Cavalierato Don Antonio Orrù di Sardara, e dei suoi figli, e discendenti maschi, ci muovono anche ad accordarli quello di Nobiltà; Epperò in vigore del presente di certa nostra scienza, e Regia Autorità, avuto il parere del Nostro Consiglio accordiamo al nominato Antonio Orrù, ed ai suoi figli, e discendenti maschi il privilegio di Nobiltà, creandoli, e dichiarandoli veri nobili in guisa che siano per l’avvenire considerati, e qualificati per tali da ogni persona di qualsivoglia stato, grado e condizione, sì in giudizio, che fuori, ed in ogni atto pubblico e privato, ed abbiano a godere di tutti gli onori, dignità e franchigie, privilegi, distinzioni, grazie, ed indulti di cui per ragione, ed in vigore del disposto dalle Regie Prammatiche, Capitoli di Corte, usi, stili, e consuetudini di questo Nostro Regno godono, possono e sogliono godere gli altri Nobili del medesimo.
Mandiamo pertanto a tutti i Nostri Ministri, Magistrati, ed Ufficiali, ai titolati, Nobili, e Cavalieri, e indistintamente tutti i nostri Sudditi d’osservare, e far osservare il disposto dal presente, che dovrà registrarsi presso lo Scrivano del Razionale, Che tale è la nostra mente.
Dat. in Cagliari, lì dodici del mese di settembre l’anno del Signore mille settecento novantanove, e del Nostro Regno il quarto.
Carlo Emanuele.